
Domenica sera
Domenico Bois è un bell'uomo, un quarantenne (quarantaduenne) un po' rinsecchito e "rammendato", che campa lungo la coda dell'occhio del mondo. La sua "fidanzata", Bella Danasio di Asti è una ragazza della media borghesia, con una famiglia quasi regolare (in più una nonna tenace, truccatissima e con una pettinatura alta 27 centimetri) e tanti amici che vivono con lei, studenti un po' strafatti, un po' bohémien. In questo giro Domenico Bois (che quando sorride assomiglia un po' a Paul Newman) è tollerato, quasi rispettato, quasi amato. Proprio lui: un essere periferico della metropoli, un piccolo sabotatore del sistema normale di vita, sovrastato ormai dall'iguana degli impasticcati, un'iguana secca, lenta, ma mortale.
Attorno il Bronx periferico torinese, Rafè, Donlurio, la gente del bar, il rapper di collina Washington, Katia Ferrua e la sua coinquilina cinese, spacciatori, marocchini, camionisti. E il vuoto, che si sistema dentro come un'incudine corporea. C'è un mondo così, dice Marco Drago. E forse è il mondo più mondo che c'è.
9788807701399 domenica sera marco drago feltrinelli











